Caro Barbagianni Lurid et Schiphòs,
utilizzo questa pubblica pagina per lodarti. Ti chiederai, per cosa?!
Sono mille e mille le cose di cui ti sono debitore.
In primiiiis i pensieri sempre gentili nei miei confronti, soprattutto nelle trasferte messinesi, non c’è na volta che me capita qualche malanno, dall’intervento agli occhi a Natale alla colite a febbraio all’influenza con febbre a Pasqua e Pasquetta…
In secundiiiis i pensieri sempre gentili nei miei confronti, soprattutto ogni qualvolta, dopo un tuo ‘Buon viaggio‘, i miei spostamenti diventano tali e quali a quelli di un albanese su una caretta del mare verso la Puglia che per errore finisce alle Colonne d’Ercole…
In tertiiiiis i pensieri sempre gentili nei miei confronti, soprattutto quando ti rendo partecipe dei miei accadimenti universitari, che immediatamente dopo trovo la morte anche sull’uscio di casa, magari con un vaso di basilico che casualmente cade dal davanzale della finestra della signora di sopra. E via dicendo.
E come non menzionare i bei momenti passati assieme, quali quella volta che con la tua Wicinuzza volevi violentarmi con una gruccia, o quando per tirarci addosso lo zucchero al Samuel, è finita a rissa a sangue che ho dovuto nascondera a mia madre la maglietta che avevo addosso, poichè assimilable a quella di uno che aveva appena scannato un porco, o quelle volte in cui per mail abbiamo riservato dolci parole (ehm…) a tutti i nostri conoscenti (Quello… l’Altro… l’Altro Ancora… ricordi?!?), o ancora le nostre uscite per shopping (anche se poi non compriamo un cazzo che ci portiamo sfiga a vicenda…), che Carrie e Samantha in confronto ci fanno na pippa, o quando l’anno scorso eri talmente allegra e ben disposta per il tuo compleanno che non rispondesti manco al telefono, tanto che preparai un dolce epitaffio, o quando ti intrattenevi (e ti intrattieni ancora) in inquietanti chiacchierate telefoniche con mia madre sparlando di me, o mentre assistevo ai piani di annientamento del genere umano tuoi e di Mamma Hitler e figlia Mussolini, o ai bei tempi del liceo sia passando le versioni (sbagliate) ai nostri cari compagni di classe, sia mantenendo la pace globale tramite la nostra aura positiva che, insieme a quella di Stella (riverenza, nun se sa mai..) e di Tarokkina, è riuscita a far rompere il piede alla Fucà, produrre sciarrazze urlanti, far cedere il controsoffitto, o quando, più recentemente, siamo riusciti a far crollare un lampione qualsiasi a Ponte Milvio solo con le nostre preghiere. E via dicendo.
E come non sperare negli eventi futuri, l’apertura della nostra attività commerciale, una meravigliosa agenzia di pompe funebri, l’eliminazione fisica di Moccia e dei mocciani con annesso rogo propiziatorio di tutti i libri accuratamente messi all’indice da noi, lo sterminio degli Zeri, il nostro totale possesso del mondo (il Mignolo col Prof. Prof. Prof….), la spesa da Vuitton, gi esperimenti genetici della Smiroldo (non c’entrano niente ma sono sempre belle cose…). E via dicendo.
Ad paucos annos, mia cara, 3mst!
tuo, Inutile e Lercio Becchino Grandet
Nido di Quaglie




1 comment
Comments feed for this article
Sabato 6 Ottobre 2007 a 1:34
Nostalgia dei bei tempia andati… « CAFFE’ TROJUME
[...] Ottobre 5th, 2007 in Musica, Trojume … per l’esattezza quando due certe tizie (vero Marylena?? vero Valeria??) volevano violentarmi con una gruccia: ebbene sì, provavamo questo balletto. Ed [...]