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E’ stato più facile del previsto. Io e la mia compagna d’avventura, temendo un’invasione di dodicenni in urla uterine abbiamo optato per giungere in abbondante anticipo alla location dell’incontro. In anticipo vanamente: fino a mezz’ora prima dell’evento non c’era neppure una sedia pronta. Attendiamo. Il luogo si riempie man mano. Abbiamo contato tre tipologie di uditori: 1) le Mocciacarampane juniores (età media 13 anni, molto meno esaltate di quanto pensassi); 2) le Mocciacarampane seniores (età media 65 anni, molto più esaltate di quanto pensassi); le moderatorcarampane (cioè i parenti, amici, amici degli amici, conoscenti degli amici etc del moderatore, il nucleo più consistente).Continuiamo ad attendere. Nel frattempo arrivano i tecnici dell’azienda municipalizzata delle acque per riparare le fontane che stanno nel terrazzo ospitante la manifestazione, fontane che strabordavano inesorabilmente verso le apparecchiature elettriche.

Il nostro si fa attendere per oltre venti minuti. Giunge bello e baldanzoso. Inizia la prosopopea, non di Moccia, ma del moderatore, che per deliziare la platea ha iniziato a interagire con la suocera…
Moccia parla, della natura di hobby dell’attività scrittoria (sic!), del MOTORE AMORE (nuovo principio filosofico, per chi non lo sapesse, cognito solo ed esclusivamente ai ‘giovini’ di tutte le età), dei motivi per cui non produce prole (‘eeeeehhhhh… viviamo in tempi non sereniiiiiiiiiii…‘), della sua gavetta accanto a Fabrizio Frizzi, della sua non volontà a proporsi in politica pur essendo un politicizzante latente, della rubrica della posta del cuore sul Messaggero (ove a titolo informativo scrive pure – ATTENZIONE ATTENZIONE – Cicciobaffo Defilippo) etc etc etc.

Finite le domande del moderatore, ecco quelle del pubblico: le più intelligenti sui rapporti Moccia/Madri descritte da Moccia, Moccia/Nonne descritte da Moccia; Moccia/Gioventù descritta da Moccia; Moccia/Scuola descritta da Moccia; Moccia/Stato descritto da Moccia etc etc etc.

Quindi il momento per cui impegnai il mio sabato pomeriggio: gli autografi. Mi metto in fila, faccio passare le varie piskellette non eccessivamente esaltate e le quarantenni palesemente infoiate.

Ecco il mio turno:
Federico, una dedica un po’ particolare, al DAVEBLOG‘.
Il DAVEBLOG??? E che è???
Un gran bel sito, visitalo!
Ovviamente!! Ah, (e te pareva…) come si scrive?

Davide, Davecarampani, lettori del Caffè Trojume, a voi il feticcio.

E’ arrivato il grande giorno. Vado a rischiare.Federico Moccia è a Viterbo, ai giardini di Palazzo dei Priori di Viterbo, a un minuto da casa mia di Viterbo, a parlare delle sue opere ai viterbesi.

Mi immolerò per il bene comune. Parteciperò all’incontro, tenterò di porgerli una domanda (il più intelligente possibile, sento che avrò dinanzi il santone RastaphaniImplacheibol), cercherò di ottenere il sacro trashfeticcio.

Potrebbe essere l’ultima volta che scrivo su Caffè Trojume: c’è il rischio che un’orda barbarica di carampane mocciane mi sopprima scoprendo il mio ruolo di infiltrato.

Orate pro me.
Deh Gran Madre della Lettera, benedici ai figli ancor!!

Lo so che non ne potete più, che vi ho stufato, che iniziate ad odiarmi: io vi do ragione, ma comprendetemi, venitemi incontro, sostenetemi e assecondatemi.A titolo informativo, il secondo singolo estatto in Italia dall’album Life in Cartoon Motion del mio beniamino Mika, è la mia canzone preferita del CD: Relax, Take It Easy.

Ah quanto godo. Attendo il 19 luglio.

Sorbitevela.

In occasione dell’ennesimo sciopero del personale dell’Alitalia mi pongo due domande: 1. Riuscirò ad arrivare a Messina lunedì prossimo? Considerando che ogni qualvolta che parto c’è chi mi pensa intensamente, opterei per un ‘torno in Sicilia semisano, stressato ma in linea di massima salvo’ (sempre che l’aereo non caschi, ti amo Barbag).
2. Riuscirà l’aereo con i tifosi d’élite del Milan a raggiungere Atene per la finale di Champions League? Considerando che l’élite è composta dai deputati di Forza Italia in compagnia di Emilio Fede, l’unica speranza è che quest’aereo sia bloccato da una rivolta a ferro, forconi e fuoco dai tifosi plebei inferociti per l’annullamento dei loro voli.

Figghiulèddi mei,
cca si po’ nèsciri pacci. A canzuna chi saràvi a cchiu cantata, sonata, ballata nta st’istati (picchì saràvi accussì, sentìti a’mmìa) ci sevva ‘ranni supprisi.Siccomi nun ci ni basta una, truvài a stissa canzuna in spagnolu.
Si chidda ièra ‘mmunnizza, nunn’aiu paroli pi ddiri ‘i chista: mancu i rima ci sunnu.

Ddu rraggiàtu i Ferru avi a’gghièssere legatu. Pro incolumitate mea.

Signore e Signori,
ed ecco a voi una delle trashiate e frociate meglio riuscite dopo la nera musicaltrojesca crisi degli anni 90 e 2000.Con questo brano quel represso di Tiziano Ferro ci porta alle indimenticate e indimenticabili canzoni di Jo Squillo, Marcella Bella, Viola Valentino, Lorella Cuccarini, Cristiano Malgioglio e via dicendo.

Ah… Già me la sento risuonare quest’estate al Gay Village…

E Raffaella canta a casa mia, e Raffaella è mia, mia, mia, e tutto il vicinato-oh-oh conosce il repertorio-oh-oh, che canta solo per me!

E’ un gesto d’amore dedicare una canzone alla mitica e divina Carrà; oltre che il più semplice modo per amicarsi una certa fetta della popolazione italiana: dico quella che non era al Family Day.

Patrassia, Cassandra, Debby, Fabiana, InutileG, Kamilla e Zagara

ovvero il
Caffè Trojume

dopo unanime approvazione
annunciano e partecipano con grande cioia… oops!… gioia
l’unione di
MariMinchia e Valerio

auspicando una lunga e felice relazione
all’insegna del sempreverde spirito trojumesco.

                                         UPGRADE: L’IDILLIO E’ FINITO

Penso che ormai il mio pensiero sia ben chiaro.Il Family Day è una boiata pazzesca, le istanze con cui viene convocato questo raduno di esaltati è fuori da qualsiasi logica razionale. Cosa peggiore è che la gente si fomenta, come se le unioni di fatto (etero e omo che siano) possano veramente minare la famiglia istituzionale convenzionalmente intesa.

Pare che non esistono convivenze: il volgo plebeo (perchè solo così può esser definito chi è ancora convinto che unione civile e matrimonio civile e matrimonio religioso siano la stessa cosa) dovrebbe esser aiutato a capire che non cambierà un bel nulla se sono riconosciute le coppie di fatto.

Pessime sono le uscite di certi pseudointellettuali (vedasi su normanno.com: Dario Caroniti, Mi si perdoni la volgarità) che parlano privi di qualsiasi forma di buon gusto e raziocionio, da ottimi fondamentalisti cattolici ben peggiori dei taliban, paragonando le unioni omosessuali a istinti ferini. Tali posizioni non fanno altro che permettere il proliferare dell’ignoranza; ignoranza non del problema (se problema vogliamo definirlo, pur non essendolo), ma ignoranza come mancanza di cultura e istruzione.
Neppure la Chiesa ratzingeriana, per quanto immarcescibile nella difesa dei valori familiari, osa azzardare parole così inconcepibili. Le vere bestie sono questi pseudointellettuali.

Io, ovviamente, non andrò a manifestare per difendere qualcosa che non necessita esser difeso, essendo ciò minacciato da un bel niente; spero che persone con un minimo di raziocinio e senso civile facciano come me.
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Da oggi (da domani in Sicilia) si compra in edicola il numero di maggio del mensile MedioEvo, un passato da riscoprire. Fin qui nulla di rilevante.
Se non che scorrendo le pagine si trova l’articolo Una testa coronata. Simboli: la tiara, di tale Guido De Blasi noto altrimenti come InutileG.Ragion per cui i lettori di Caffè Trojume sono gentilmente invitati ad acquistare la suddetta rivista e ad acculturarsi leggendo tale articolo. Grazie.

Trojume qui giunto

  • 26,470 Trojumanti

Carmen Potatorum

In taberna quando sumus, non curamus quid sit humus, sed ad ludum properamus, cui semper insudamus. Quid agatur in taberna, ubi nummos est pincerna, hoc est opus ut queratur: si quid loquar audiatur. Quidam ludunt, quidam bibunt, quidam indiscrete vivunt. Sed in ludo qui morantur, ex his quidam denudantur, quidam ibi vestiuntur, quidam saccis induuntur. Ibi nullus timet mortem, sed pro bacho mittunt sortem. Primum pro nummata vini: ex hac bibunt libertini. semel bibunt pro captivis, post hec bibunt ter pro vivis, quater pro christianis cunctis, quinquies pro fidelibus defunctis, sexies pro sororibus vanis, septies pro militibus silvanis, octies pro fratribus perversis, novies pro monachis dispersis, decies pro navigantibus, undecies pro discordantibus, duodecies pro penitentibus, tredecies pro iter agantibus. Tam pro Papa quam pro Rege bibunt omnes sine lege. Bibit hera, bibit herus, bibit miles, bibit clerus, bibit ille, bibit illa, bibit servus cum ancilla, bibit velox, bibit piger, bibit albus, bibit niger, bibit constans, bibit vagus, bibit rudis, bibit magus, bibit pauper et egrotus, bibit exul et ignotus, bibit puer, bibit canus, bibit presul et decanus, bibit soror, bibit frater, bibit anus, bibit mater, bibit ista, bibit ille, bibunt centum, bibunt mille. Parum sexcente nummate durant, cum immoderate bibunt omnes sine meta. Quamvis bibani mente leta, sic nos rodunt omnes gentes, et sic erimus egentes. Qui nos rodunt confundantur et cum iustis non scribantur.

 

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