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Giovedì sera prima all’Irish a Ganzirri e poi al Baretto sulla litoranea; venerdì al Cabiria; sabato al Lido di Legambiente e Parco Horcynus Orca a Capo Peloro; domenica in Cattedrale per il concerto d’organo nei 40 anni dalla morte dell’Arcivescovo Paino.

Al liceo per spiegare il rovesciamento dei valori precostituiti fu portato come esempio il carnascialesco medievale. In realtà è molto più esplicativo andare al Cabiria con Crudelia de Alviero Martini: rovesciamento dei valori più di così non si può.

Qui un video, e un altro qui.

Ma a sto punto dovrebbero fermare e perquisire pure le coppiette sotto il balcone di Romeo e Giulietta a Verona… Bah, che orrore e che vergogna, pare di vivere immediatamente dopo il concilio di Trento.

Se fossi a Viterbo per sola intelligenza ci andrei pure io a Roma il 2 agosto.

45 chili di bagaglio.

Saranno pochi per un mese?!?!

Chiamo un taxi.

Messina sto arrivando

Mille e non più mille.

Presso la dimora delle mignotte che vivono sopra casa mia (e mignotta non è un termine dispregiativo in questo caso indicando la nobile loro professione) si sta tenendo un festino. E fin qui nulla di male, compresi schiamazzi e urla che lasciano ben poco all’immaginazione: a me non recano alcun fastidio, e penso neanche alla gioventù (uhauhauha) del vicinato. Ma sentire di sottofondo, anzi, di soprafondo le maggiori hits degli Zero Assoluto che rimbombano nel vicolo no, su questo proprio non transigo. Reagisco con Mika a tutto volume.

Buonanotte via del F(P)ornaccio!

Dunque, sto smaltendo. Sinceramente non ho ben presente l’atto di scrittura del post precedente, ma vedere che ne sono stato in grado mi rassicura sulle mie condizioni, che a sto punto non erano così devastate.

L’esecuzione dei Carmina Burana a Piazza San Lorenzo è stata eccezionale. Giusto due appunti. Uno: adoro la presenza di bambini-neonati urlanti durante un concerto che esige il TOTALE silenzio, soprattutto se il bambino-neonato è dietro di me e la mamma è impegnata ad azzannare un pezzo di pizza (canonizziamo Erode). Due: odio gli avvisi prima degli spettacolo che chiedono lo spengimento dei cellulari; infatti ieri sera non ci furono, e fu la sagra delle suonerie.

Il Magna Magna a vicolo dei Pellegrini ha confermato la sua bontà: quel pecorino fresco appena uscito dalla tinozza ancora caldo è stato da orgasmo, sicuramente uno dei momenti più intensi della serata da sobrio (oltre l’Ave Formosissima, ovviamente).

Notte bianca 2007/1Piazza del Plebiscito è stato un ottimo punto di incontro. Eravamo molti (del mio gruppetto) e in piazza in proporzione non c’era un cane. Finchè non è iniziato lo spettacolo di Jerry Calà, ma ahimè eravamo già altrove.

Molto interessante piazza del Teatro: ci sono arrivato già brillo, questo è chiaro, altrimenti non avrei cantanto a squarciagola le hits di Tiziano Ferro e Laura Pausini cantate dai ragazzi di Amici…Notte bianca 2007/2

Boulevard Marconi trasformato in discoteca a cielo aperto mi è garbato, ho finalmente avuto modo di ripassare i latinoamericani, fare tutte le figure di merda che ho sempre sognato di fare davanti a mezza Viterbo, dimenarmi mezzo ignudo sulle note di Maracaibbbooo, mare forrrzza nnovve, saltare addosso a chi me pareva, tanto ce se saltava tutti lo stesso…

Notte bianca 2007/3
Le Drag Queens al Sacrario erano oscene: avrei fatto molto più bella figura io, con una bella parrucca bionda, le piume di struzzo fucsia su un tubino nero, e il piacere di farmi chiamare Luana.

A piazza delle Erbe è giunta la fine: con l’ammazzacaffè (senza caffè preso prima, ma fanniente!!) si fermano i miei ricordi della Notte Bianca, eccetto il cous-cous mangiato alle 4.45 sul sagrato della Cattedrale che ricordo nitidamente, e qualche raro momento testimoniato dalle foto.dscn1875.jpg

 

Ah dimenticavo. Bilancio alcoolico: 1 Chianti, 2 birre alla spina 50 cl, 1 Beck’s, 2 Martini Bianco con ghiaccio e spicchio d’arancia, 1 limoncello, 1 China Martini.

Auguri auguri a tutti: non ho bevuto… hahahahahahaha…. Sono le 5.10, vado a nanna?? chissà…

Non è che qualcuno mi spiega per quale arcano motivo a Messina stia suonando da quaranta minuti il campanone di Cristo Re, i cui rintocchi si sentono sino a Provinciale?!

Ma soprattutto rintocchi che rimbombano nel mio orecchio tramite il cellulare in continuo contatto con le distanti lande siciliane?!?!?

Pur essendo per alcuni versi questo un diem nefastissimum, devo ammettere che – nonostante tutto – tutto è meraviglioso e stupendo. No, miei cari lettori, non ho fatto niente di “turpe” tale da potermi generare sì tanta allegrezza (beh… Paleografia Latina da non frequentante con un bel 28 forse spiega tutto…). Bah.

In tutto ciò credo sia opportuno segnalare la prossima ventura Notte Bianca viterbicola.

Evento epocale, così come fatto intendere dai vari pseudo mass-media locali e dai politicanti oriundi. In effetti non errano. Dove si trovano nella stessa sera/notte una performance di Jerry Calà (uuuuhhhhhhhhhh), lo spettacolo dei figghioli di Amici di madama Mary De Filippi cgt. Costanzo (iiiihhhhhhhhhhhh), la degustazione dei prodotti tipici della Tuscia (strano, eh!!!), il revival Pooh (immancabile, no!?), gli artisti di strada (quel tocco di freak-to-freak necessario) e il torneo di beach soccer (ma Viterbo City non sta a chilometri e chilometri dal mare?!?!? mah…) ?!?!?!.

Sì sì, io ci sarò. Da discreto borghesuccio mi troverete all’unico spettacolo a pagamento, Carmina Burana a piazza San Lorenzo (Palazzo dei Papi), e da ottimo studente fuori sede alla I festa degli amici della trebbiatura (…………). Dopo di ciò non garantisco nulla…

 

ps. Auguri a Deborah del Caffè Trojume.

Dedicato alle fimmine del Caffè Trojume, in particolare a Beionzàh e Sciaghiràh.

***

Beionzah&Sciaghirah“Sabbaturi, dimmi quacchi ccosa cchi mi faccia sintìri fimminaa…”

“Sì na gran zugaminghia!!”

“Matriii….”

“No… sì meggho i’to matri!!!”

“Sabbaturi, ti amu!”

“Vo caga, bottanaaa!!!”

Trojume qui giunto

  • 26,450 Trojumanti

Carmen Potatorum

In taberna quando sumus, non curamus quid sit humus, sed ad ludum properamus, cui semper insudamus. Quid agatur in taberna, ubi nummos est pincerna, hoc est opus ut queratur: si quid loquar audiatur. Quidam ludunt, quidam bibunt, quidam indiscrete vivunt. Sed in ludo qui morantur, ex his quidam denudantur, quidam ibi vestiuntur, quidam saccis induuntur. Ibi nullus timet mortem, sed pro bacho mittunt sortem. Primum pro nummata vini: ex hac bibunt libertini. semel bibunt pro captivis, post hec bibunt ter pro vivis, quater pro christianis cunctis, quinquies pro fidelibus defunctis, sexies pro sororibus vanis, septies pro militibus silvanis, octies pro fratribus perversis, novies pro monachis dispersis, decies pro navigantibus, undecies pro discordantibus, duodecies pro penitentibus, tredecies pro iter agantibus. Tam pro Papa quam pro Rege bibunt omnes sine lege. Bibit hera, bibit herus, bibit miles, bibit clerus, bibit ille, bibit illa, bibit servus cum ancilla, bibit velox, bibit piger, bibit albus, bibit niger, bibit constans, bibit vagus, bibit rudis, bibit magus, bibit pauper et egrotus, bibit exul et ignotus, bibit puer, bibit canus, bibit presul et decanus, bibit soror, bibit frater, bibit anus, bibit mater, bibit ista, bibit ille, bibunt centum, bibunt mille. Parum sexcente nummate durant, cum immoderate bibunt omnes sine meta. Quamvis bibani mente leta, sic nos rodunt omnes gentes, et sic erimus egentes. Qui nos rodunt confundantur et cum iustis non scribantur.

 

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