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Così come un po’ di tempo fa

Tutti quanti la sera del tre… menomale che Silvio c’è!

*Upgrade: E non solo! Silviuccio arriva in compagnia dei ministri Altero Matteoli e Giorgia Meloni; di Gasparri e Cicchitto; dei sottosegretari Brambilla, Crosetto e Giachino del presidente della Regione Piero Marrazzo con l’assessore Cappotelli, di Nuccio Fava e Letizia Marchetti. Ma soprattutto di Anna Falchi.

Congratulescion a Michela, qui immortalata con me a fare una delle tante cose che ci accomuna: ALCOOLIZZARCI.

Ordunque, premetto che il mio commento non sarà del tutto lucido causa una inspiegabile nevralgia, motivo di un mio scarso coinvolgimento agli accadimenti della Notte bianca viterbicola. Ad ogni modo ho avuto modo di percepire il TOTALE FALLIMENTO dell’esperienza nottambula di quest’anno.

A Viterbo i partecipanti a un qualche evento sono conteggiabili attraverso la quantità di spazzatura abbandonata a sè stessa per le strade. Stasera di bottiglie, cartacce, lordura varia ce n’era ben poco. E’ schifoso come metodo, ma a Viterbo è così.

C’è da notare come la sapiente organizzazione abbia collocato la stragrande maggioranza degli eventi allo stesso orario. Considerando che le manifestazioni si svologevano tutte all’interno del centro storico, non è stato impossibile sentire tre tipi di discoteca a stretta vicinanza una dall’altra (ad esempio Sacrario, Piazza della Rebubblica, via della Sapienza, collegabili con un filo immaginario lungo non più di cento metri).

In effetti di attraente c’era ben poco. Credo che le manifestazioni maggiori siano state l’esercitazione dei vigili del fuoco, l’elezione di miss Viterbo e uno spettacolino pressocchè disattenzionato di Marzocca. In poche parole le stesse cose di una qualsiasi sagra di un qualsiasi paese della Tuscia. 

E ancora: a mezzanotte sono passato per piazza san Simeone, in cui c’era musica dal vivo (come in tutte le piazze, d’altronde: evidentemente non c’era altro da poter mettere): e in questa piazza c’erano all’incirca dieci persone. Subito dopo a piazza delle Erbe era come esser di sabato in una qualsiasi serata primaverile. Giusto al Corso c’era un po’ di gente in più, per fare venti metri ci son voluti cinque minuti. A piazza della Repubblica quattro gatti, idem in via Marconi; un bella folla invece al Sacrario, forse per il motocross o per la disco in piazza. Piazza del Gesù si è confermata anche stavolta una delle realtà più eleganti e vivibili di Viterbo (urca! non c’erano quei tamarri coatti dei ragazzotti di provincia, quando il resto di Viterbo ne era infestata!). Peccato che all’una e tre quarti il buffet del Magna Magna al ponte del Duomo era praticamente intonso (l’anno scorso alle sei  erano rimaste un paio di razioni di cous cous), alle due e mezza svendevano non pochi panini con la porchetta al Sacrario, alle tre al Corso vi era affluenza tale e quale di un giorno lavorativo. Alle quattro e dieci sono a casa, già pulito e impigiamato con un bicchiere di China Martini a scrivere questo post. Come se fosse un qualsiasi sabato sera, tutt’al più un po’ più trafficato. Amen.

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Tutte le altre foto qui e qui.

Auguri, auguri a tutti.

Ben si sa quanto io ODI il natale e le manifestazioni esteriori di questa festività: luci, lucine, alberi, mercatini, babbi natali, palle colorate, bambini etc.

Ma altrettanto ben si sa quanto io AMI ricevere doni, preferibilmente kitsch o costosi (se tutti e due è meglio). Ecco un primo elenco:

 

  1. Elegantissima e soberrima tazza in ceramica da mezzo chilo per centimetro quadrato raffigurante un’ORRENDA MUCCA PEZZATA E INCAZZATA.
  2. Delicatissimo portafoto a pinza di centimetri 4 circa con basamento ligneo raffigurante MUCCA APATICA MONOCIGLIO.
  3. Inebriante docciaschiuma alla MERINGA AL LIMONE con immenso potere di OLFATTODIPENDENZA.
  4. Utilissima MASCHERA GEL ANTIOCCHIAE color BLU ELETTRICO.
  5. Lanosa nera CALOTTINA ad usum RACCOGLI-CAPELLI-PERDUTI.
  6. Ligneo COFANETTO CONTIENI-THE contenente sei diversi tipi di the ad usum POMERIGGI DA VECCHIA ZITELLA INGLESE.
  7. CASUALE RITROVAMENTO IN ANGELICA DELL’ORIGINALE AUTOGRAFO QUATTROCENTESCO DEL D.N.I.P. (DOTATO DI ELEGANTISSIME MINIATURE PERFETTAMENTE CONSERVATE) RITENUTO IRRIMEDIABILMENTE DISPERSO.

Spice Girls in pubblicità per Tesco. Splendidamente trashdemenziale.

Ricordo che ancora godevo per la visione e ascolto del concerto di Mika. Quelle note e quelle immagini mi zompettavano di neurone in neurone. Poi due amiche a casa mia, e vado con loro ad una festa di compleanno. Eravamo in tanti, no, in pochi, no, la stanza era piccola. Si chiacchera, ci sono CocaCola, torte, Sambuca, biscotti, whiskey. Arriva un tizio, porta come regalo un conopeo d’altare. Si chiacchera, di università, di arte, di mercato antiquario. Ma anche di macchine, feste, serate, strade. Se ne va una delle amiche con cui andai a questa festa. Rimaniamo io, l’altra mia amica, il mio successore, due ciociari, un napoletano e un viterbese. La festeggiata beve, forse ci prova. Mi vien chiesto qual’è l’artista più importante del medioevo, dico che nel medioevo tutti sono importanti allo stesso modo, non vengo capito; qual’è la nazione che diede di più all’arte, rispondo, senza pensare, Germania, anche stavolta non sono compreso; quindi se Carlo Magno e Alessandro Magno vissero prima o dopo Cristo, se Bonifacio VIII era del XX secolo, mi si dice che il medioevo è la storia dei templari e chissà quante altre baggianate. Con un unico tiro finisco la sigaretta che fumavo. L’amica rimasta con me ingurgita una fetta di torta che assaporava, mette la sciarpa. Mi porta via.

Non sono come il mio amico Zagherro che scrive i suoi sogni, questa è la nuda e cruda verità. Grazie FrancesKa per avermi salvato da una condanna per strage plurima.

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E Miss Viterbe Internescional 2007 è….. ah no, scusate…. La terza in tre giorni a fare il compleanno è… dott.ssa Giussyca!

Trojume qui giunto

  • 26,416 Trojumanti

Carmen Potatorum

In taberna quando sumus, non curamus quid sit humus, sed ad ludum properamus, cui semper insudamus. Quid agatur in taberna, ubi nummos est pincerna, hoc est opus ut queratur: si quid loquar audiatur. Quidam ludunt, quidam bibunt, quidam indiscrete vivunt. Sed in ludo qui morantur, ex his quidam denudantur, quidam ibi vestiuntur, quidam saccis induuntur. Ibi nullus timet mortem, sed pro bacho mittunt sortem. Primum pro nummata vini: ex hac bibunt libertini. semel bibunt pro captivis, post hec bibunt ter pro vivis, quater pro christianis cunctis, quinquies pro fidelibus defunctis, sexies pro sororibus vanis, septies pro militibus silvanis, octies pro fratribus perversis, novies pro monachis dispersis, decies pro navigantibus, undecies pro discordantibus, duodecies pro penitentibus, tredecies pro iter agantibus. Tam pro Papa quam pro Rege bibunt omnes sine lege. Bibit hera, bibit herus, bibit miles, bibit clerus, bibit ille, bibit illa, bibit servus cum ancilla, bibit velox, bibit piger, bibit albus, bibit niger, bibit constans, bibit vagus, bibit rudis, bibit magus, bibit pauper et egrotus, bibit exul et ignotus, bibit puer, bibit canus, bibit presul et decanus, bibit soror, bibit frater, bibit anus, bibit mater, bibit ista, bibit ille, bibunt centum, bibunt mille. Parum sexcente nummate durant, cum immoderate bibunt omnes sine meta. Quamvis bibani mente leta, sic nos rodunt omnes gentes, et sic erimus egentes. Qui nos rodunt confundantur et cum iustis non scribantur.

 

Novembre: 2009
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